Lavoro – Due bandi per lavorare nella banca della reputazione “Mevaluate”

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Mevaluate, la prima banca della reputazione, si prepara a lanciare due bandi per selezionare 12.000 professionisti della reputazione.

I primi 6.000, grazie ad un accordo firmato il 21 dicembre tra l’Associazione generale cooperative italiane e Mevaluate onlus, saranno selezionati tra avvocati, commercialisti, notai e revisori legali che già assistono le circa 70.000 cooperative italiane. Il bando di selezione sarà pubblicato da Agci e Mevaluate il 15 gennaio, con scadenza il 30 aprile 2016. Il secondo bando è previsto per maggio e coinvolgerà professionisti designati da associazioni imprenditoriali, banche e assicurazioni. L’obiettivo, si legge in una nota, è riportare il giusto grado di fiducia tra imprese, enti e individui per permettere l’instaurarsi di relazioni sociali, giuridiche ed economiche stabili, proficue e trasparenti. Il tutto grazie alla misurazione della reputazione reale che viene messa in valore creando così un nuovo asset economico. I selezionati otterranno l’abilitazione a esercitare in esclusiva i servizi Mevaluate, che, prendendo in considerazione solo documenti verificati, utilizzando algoritmi certificati, è in grado di individuare un rating reputazionale affidabile e certo per individui, imprese ed enti. Il consulente reputazionale verificherà e garantirà l’autenticità dei documenti che determinano il rating (alcuni certificati sono richiesti e ritirati presso gli uffici pubblici dal consulente reputazionale su delega dell’utente così da scongiurare possibili falsi materiali e comportamenti fraudolenti); aiuterà gli utenti a ottimizzare il proprio rating; difenderà gli utenti in caso di attacchi illegittimi alla propria reputazione da parte di terzi. Per Rosario Altieri, presidente Agci e al vertice di Alleanza delle Cooperative Italiane insieme a Confcooperative e Legacoop, “Mevaluate è rivoluzionaria, favorisce la sicurezza delle transazioni e debellerà la piaga dell’ingegneria reputazionale, diffusa soprattutto sul web, che con il ricorso alla contraffazione costruisce su misura e su ordinazione l’identità e il valore (gonfiato o depresso ad arte) di individui e aziende, che altera la concorrenza e ostacola gli accertamenti privati in primis quelli che incombono per legge in tema di antiriciclaggio sugli operatori economici e sui professionisti (per la determinazione della reputazione dei potenziali clienti), e quelli nell’interesse dei rispettivi clienti (per la determinazione della reputazione delle controparti) e le attività di intelligence e lotta al crimine. Inoltre – prosegue Altieri – Mevaluate è una centrale rischi dell’onestà e delle competenze basata sul web, ma affidabile grazie al ruolo dei consulenti reputazionali abilitati, alimentata volontariamente dagli interessati su input dei rispettivi committenti, fornitori, datori di lavoro, accessibile da chiunque a costi assolutamente contenuti”. “Il sistema Mevaluate – aggiunge Eduardo Marotti, presidente Mevaluate Onlus – nel contesto del sodalizio associativo è anche una conservatoria delle nuove Identità, non solo anagrafiche ma anche reputazionali, disponibile a ogni operatore del diritto per stipulare contratti e rediger e atti di ogni genere in totale sicurezza e senza alcun problema di privacy in forza delle Autorizzazioni generali del Garante della Privacy alle onlus come Mevaluate per la gestione di dati sanitari, sensibili e giudiziari”.

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