Internet of Things: holding italiana vigilerà sulla privacy in Gran Bretagna

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All’italiana Mevaluate Holding il compito di misurare la reputazione dei fornitori di tecnologie IoT nel Regno Unito e di valutarne il rispetto della normativa sulla privacy. La società fa parte del Consorzio PETRAS per la promozione delle smart technologies nel Paese.

di Flavio Fabbri

I primi di gennaio il ministro della Cultura e dell’Economia digitale del Regno Unito, Ed Vaizey, aveva annunciato la nascita di un hub per la ricerca interdisciplinare sull’Internet of Things. Qualche giorno fa è arrivata la conferma che il consorzio PETRAS studierà, per i prossimi 3 anni, la nuova frontiera tecnologica, scientifica ed economica dell’interconnessione degli oggetti intelligenti.

Grazie ad un grant messo a disposizione dall’Engineering and Physical Sciences Research Council (EPSRC) di quasi 33 milioni di sterline (43,5 milioni di euro), il consorzio formato dalle principali Università del Regno Unito valuterà alcuni aspetti particolarmente sensibili nell’ecosistema IoT: privacy, reputazione, fiducia, affidabilità, accettabilità e sicurezza.

Del Consorzio fa parte anche la Mevaluate Holding, costituita da 30 professionisti e manager italiani, che dal 2013, come ricorda Radiocor del Sole 24 Ore, si occupa di misurare il rating reputazionale e determinare la misura della reputazione, inventando un vero e proprio indice.

In questo ruolo, l’holding italiana (nata a Dublino però) dovrà appunto misurare ilrispetto delle norme sulla privacy nell’applicazione di tecnologie IoT e attribuire un rating reputazione ai fornitori di tali tecnologie.

Un lavoro importante per la promozione e la diffusione dell’Internet delle Cose, perché è proprio misurando il rispetto a la tutela della privacy e dei dati personali che si aumenta il grado di fiducia dei consumatori nei confronti delle nuove tecnologie e di chi le sviluppa.

Come ha spiegato il ministro, “Il Governo vuole essere in prima fila nella ricerca e lo sviluppo di soluzioni di Internet of Things e per far questo abbiamo bisogno del lavoro, la creatività e l’esperienza dei centri accademici di questo Paese”.

Il progetto è parte integrante del programma nazionale britannico “IoT UK”, da 40 milioni di sterline (2015-2018), per la promozione delle smart technologies applicate all’economia dei servizi e all’industria. Del consorzio PETRAS fanno parte diversi atenei, tra cui: Imperial College London, University of Oxford, University of Warwick, Lancaster University, University of Southampton, University of Surrey, University of Edinburgh e Cardiff University.

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