Avvocati napoletani, più sicurezza con il rating di reputazione delle controparti

La Discussione – quotidiano fondato da Alcide De Gasperi

Importante accordo tra l’Ordine forense di Napoli -oltre 12.000 iscritti- e Crop news (Cronache reputazionali oggettive personalizzate) per la deflazione del contenzioso con la prevenzione di inadempimenti o insolvenze, anticipando alla fase precontrattuale l’indagine prevista dall’art. 492-bis c.p.c. solo nella fase esecutiva dall’azione civile per il recupero dei crediti.

Zero costi e nuovi incarichi professionali a 12mila avvocati che diventano gestori dell’algoritmo «umanizzato» di valutazione del giusto grado di fiducia meritato dalle controparti nei rapporti obbligatori sulla base di parametri trasparenti e verificati. Al centro della convenzione c’è il progetto nazionale di economia comportamentale e legalità conveniente si chiama

«Italia Virtute (Valuable identity and reputation techonologically unique trusted engine)»

L’obiettivo è aggregare le associazioni degli operatori economici locali oltre ai rappresentanti dei consumatori e alla Camera di commercio, con il coinvolgimento dell’assessorato alla Legalità e sicurezza guidato dal prefetto Antonio De Iesu per promuovere «Napoli Virtute», prima declinazione urbana dell’iniziativa che misura preventivamente l’affidabilità delle controparti e riduce illeciti e inadempimenti.

L’accordo prevede per operatori economici e consumatori controparti di clienti degli avvocati di Napoli la fornitura di rating reputazionali sviluppati da un algoritmo «umanizzato» (trasparente, inclusivo e imparziale), approvato da un comitato etico mondiale, conforme alla bozza di regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (IA) che indica una corsia preferenziale per le IA allevate in Europa, con big data prodotti all’interno della nostra società.

La proprietà dell’algoritmo è di Mevaluate holding, costituita da 24 soci (aziende informatiche, manager e professionisti), sede a Dublino, domicilio fiscale a Roma e amministratori italiani. La società è partner delle associazioni Crop news, che con l’omonimo periodico online pubblica i rating reputazionali, e Apart – Associazione professionale auditor reputazione tracciabile, vigilata dal ministero delle Imprese e del Made in Italy ai sensi della legge 4/2013. Apart eroga servizi dedicati e innovativi per la formazione e qualificazione di nuovi professionisti (come gli avvocati napoletani) abilitati in esclusiva a operare sulla piattaforma digitale di elaborazione e attribuzione del rating reputazionale nell’interesse dei rispettivi clienti.

Gli interessati possono aderire senza oneri al progetto «Italia Virtute». Ricevono così congiuntamente da Crop news e Mevaluate Holding sia la possibilità di interrogare gratuitamente il data base che contiene i rating reputazionali elaborati sulla base di certificati pubblici e documenti verificati, sia un incarico professionale mirato a rendere disponibile il rating reputazionale digitalizzato, documentato e tracciabile alle rispettive controparti (ad esempio fornitori, partner, clienti che beneficiano di pagamenti dilazionati per i quali è necessaria la più accurata profilazione al fine dell’analisi del merito di credito, dipendenti che partecipano volontariamente a programmi di valutazione del potenziale in funzione di percorsi di carriera o di aumenti retributivi).

Il rating reputazionale analizza più di 600 indicatori solo per le persone fisiche e più di 400 per aziende ed enti valorizzandone onestà, abilità, competenze e meriti e al contempo abbatte illeciti e inadempimenti nei rapporti obbligatori che perdono l’anonimato – diventando visibili – nella inedita centrale rischi «onlife», termine coniato dal filosofo Luciano Floridi dell’università di Oxford, dove dirige il Digital Ethics Lab dell’Oxford Internet Institute, per rappresentare la continua interazione tra la realtà virtuale e interattiva e quella digitale e materiale.

Il rating reputazionale pubblicato da Crop news è il primo e unico modello di interazione socio-economica basato sul possesso, aggiornamento costante (entro 30 giorni dal verificarsi di ciascun fatto modificativo), validazione e consultazione di codificati documenti e certificati forniti liberamente dagli interessati (dunque, nessun problema di privacy) su richiesta degli avvocati delle controparti per verificarne l’affidabilità e premiarne la trasparenza con migliori condizioni contrattuali, misurandone così il giusto grado di fiducia meritato e innalzando al contempo il livello di sicurezza delle transazioni.

Le aree valutate dal rating reputazionale in ordine all’esistenza e carriera di individui, aziende ed enti sono cinque: reati (codice penale), contenziosi (codice civile e codice amministrativo), pendenze fiscali (codice tributario), lavoro e impegno civile, studi e formazione (solo per individui). I valori calcolati diventano lettere per le prime tre aree e numeri per le ultime due; per un individuo quindi il rating migliore potrà essere A-A-A-100-100 mentre il peggiore sarà Z-Z-Z-0-0.

Avvocati e collaboratori, insomma, possono affiancare alle ordinarie pratiche professionali un ruolo nuovo, non solo di stretta assistenza legale ma anche di gestori di servizi in grado di rafforzare la legalità e la reputazione dei processi organizzativi e dei soggetti a vario titolo coinvolti in tutte le attività. Tutto digitalmente, in modo documentato e verificato.

Un esempio aiuta a comprendere meglio. Un avvocato che ha aderito alla convenzione contatta un’azienda sua assistita. Le rende noto che con il rating reputazionale delle controparti può commutare in inedito centro di ricavi una parte dei costi di compliance (conformità e rispetto di determinate regole e norme). A guadagnarne sono sia la sicurezza delle transazioni (prevenzione di inadempimenti) con relativa deflazione del contenzioso, sia la costruzione di una granitica esimente delle responsabilità di amministratori e manager per illeciti amministrativi correlati a fatti dipendenti dai reati previsti dagli articoli 24, 25 e 26 del decreto legislativo 231/2001.

L’avvocato, dunque, attesta la congruità dell’infrastruttura digitale di qualificazione reputazionale: in questo primo livello il legale è consulente dei suoi clienti sul rating reputazionale delle rispettive controparti con l’obiettivo principale di abbattere i rischi nei rapporti obbligatori. C’è però un secondo livello più qualificato, a numero chiuso a Napoli e provincia, solo per 556 avvocati e 1.390 collaboratori (il diploma di scuola secondaria di secondo grado è il requisito necessario): gli interessati ricevono le qualifiche rispettivamente di Ram – reputation audit manager e di Rater – reputation and trust expertise representative attribuite dall’associazione professionale Apart. Le due nuove figure professionali sono responsabili della verifica dei documenti alla base del rating e della sua ottimizzazione con documenti facoltativi e integrativi. Nel primo livello, invece, è Crop news a verificare la documentazione attraverso altri Ram o Rater «esperti». L’associazione ha un tariffario particolare per queste figure professionali: stima per la ristretta platea di avvocati napoletani un potenziale di 137 milioni di nuovi onorari in un biennio.

Dichiara Eduardo Marotti, presidente Crop news: «La convenzione con Crop news è una importante opportunità che l’Ordine forense di Napoli offre agli iscritti; nella fattispecie potranno incrementare i ricavi e proporre ai clienti il rating reputazionale digitalizzato, documentato e tracciabile delle controparti per contrastare operazioni di “ingegneria reputazionale” che gonfiano o deprimono la reputazione propria e altrui, su misura e su ordinazione, al fine di trarne indebiti vantaggi, realizzando il cosiddetto riciclaggio identitario».

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