Roma, 25 gen. (LaPresse) – Anche i partner sostenitori sono titolari di una “quota riservataria” di 98 candidate per i rispettivi associati e iscritti.
Le 214 donne candidate otterranno quindi l’abilitazione a operare in esclusiva sulla piattaforma digitale Italia Virtute per la qualificazione reputazionale documentata e tracciabile di individui e organizzazioni grazie al rating reputazionale elaborato dall’algoritmo “umanizzato” in proprietà di Mevaluate Holding. Sarà così possibile mettere in valore e misurare oggettivamente abilità, competenze, meriti e onestà. Mentre perdono finalmente l’anonimato illeciti e inadempimenti. Tutto conforme alla normativa privacy ai sensi del Gdpr (articoli 6, 10 e 85) e alla recente ordinanza della Corte di Cassazione, prima sezione civile, numero 28358/2023, pubblicata il 10 ottobre 2023, che ha legittimato il “sistema di intelligenza artificiale” per determinare il rating reputazionale e ha sancito la definitiva vittoria di Mevaluate sul Garante della privacy annullandone il provvedimento numero 488 del 24 novembre 2016 che – erroneamente – riteneva il rating reputazionale lesivo della dignità della persona. Le 214 donne candidate che completano il percorso formativo otterranno dall’associazione professionale Apart – vigilata dal ministero delle Imprese e del Made in Italy ai sensi della legge 4/2013 – gli “attestati di qualità e qualificazione professionale dei servizi” Ram – reputation audit manager (laureate) e Rater – Reputation and trust expertise representative (diplomate). Due nuove professioni che – come per tassisti, farmacisti e notai – sono a numero chiuso. Al massimo 12.000 Ram e 30.000 Rater. Sui social al via la campagna di comunicazione con annunci e video.
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