
Anna studiava Legge, poi conosce Paolo. Avrebbe voluto laurearsi, lavorare, e invece si sono sposati ed è arrivato lui, il loro tesoruccio. Così mentre Paolo iniziava la carriera di avvocato, Anna quella di… mamma.
Gloria, invece, dopo migliaia di ore di studio è finita dietro al bancone di un bar, con un principale viscido che addirittura la molesta. Silvia, una giovane donna diplomata già da tre anni trova solo lavoretti precari.
Francesca, sepolta dai faldoni, viene vessata dal suo capoufficio. Poi c’è Irene, che con il suo 110 e lode non trova uno sbocco lavorativo.
Banali storie di donne?
Già, si fa presto a dire “pari opportunità”: alle donne, qualunque sia il loro nome, non basta la laurea, l’impegno, la voglia e neppure la necessità per realizzarsi nel lavoro.
Nonostante le donne in Italia siano sufficientemente istruite, e le laureate siano addirittura più dei maschi, il vantaggio femminile nell’istruzione non si traduce automaticamente in un vantaggio in ambito lavorativo.
Su ben 11.006.662 donne nella fascia di età 19 – 50 anni, il 65,3% ha almeno un diploma,
7.187.350 diplomate quindi, ma di queste ben il 45% restano senza lavoro, più di tre milioni di donne inoccupate/disoccupate.
Le donne laureate (nella stessa fascia d’età) sono 2.542.539 di cui il 25%, poco più di seicentomila donne quindi, anche loro inoccupate o disoccupate.
Sono tutte donne giovani che dopo lo studio non hanno dato inizio a una carriera professionale.
Donne che hanno ricoperto ruoli operativi in aziende, capaci di gestire un lavoro e mandare avanti una famiglia e che intendono riprendere il percorso interrotto, per dimostrare le loro capacità, affermare la propria indipendenza economica e contribuire al progresso del Paese. Donne forti ma indebolite da una situazione di oggettiva difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro, desiderose di emergere da situazioni di difficoltà economiche e in cerca di realizzazione professionale, di nuove opportunità.
ODG – Occupazione Digitale Giovani nasce proprio per consentire a tutte queste donne di trovare un’occupazione soddisfacente e di esprimere il proprio potenziale inespresso.
Lo fa tramite un corso di formazione, totalmente gratuito, che le prepara a diventare protagoniste in due nuovi ambiti professionali, i RAM e RATER APART, professionisti della reputazione che contrastano web reputation, fake news e notizie non verificate. La creazione di queste due nuove figure darà impulso, redditività e valore a nuove forme di lavoro digitale che al momento mancano in Italia. Potranno essere impiegate negli studi professionali di avvocati, commercialisti e notai e lavorare liberamente e senza costi di struttura, quindi anche da casa, tramite una piattaforma web che le renderà pienamente operative in tempi decisamente rapidi. I numeri per lo sviluppo di questa tipologia di nuovi professionisti ci sono: oltre 4 milioni di imprese, 240.000 avvocati, 130.000 commercialisti, 30.000 consulenti del lavoro e 5.115 notai. Un esercito di 420.000 professionisti con cui RAM e RATER APART potranno collaborare.

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