Italia Virtute: la Fabbrica di San Pietro in Vaticano indica “la retta via” ai fornitori

Iniziato il test della procedura Italia Virtute, la “nuova Crif” ospitata sul periodico online Crop News. Modello basato su fiducia e trasparenza grazie al rating reputazionale digitale.

La Fabbrica di San Pietro, lo storico Ente Vaticano che si occupa della conservazione e della valorizzazione della Basilica Papale di San Pietro, aderisce a Italia Virtute. La “centrale rischi onlife” Italia Virtute misura l’effettivo grado di fiducia meritato sia da operatori economici, sia da consumatori.

È un efficace strumento di selezione dei fornitori e di qualificazione degli operatori economici, per i quali attesta il merito reputazionale, utile per ottenere punteggi premiali nelle procedure di gara.

Italia Virtute, legittimata dalla Corte di Cassazione con ordinanza 28358/2023, è ritenuta più affidabile del rating di legalità Agcm (nonostante le modifiche al nuovo regolamento entrato in vigore il 16 marzo) e di opache watchlist tipo World-Check che dal 2017 preoccupa i Garanti privacy europei, ritenuta illegale dal Gip del Tribunale di Milano.

Per Eduardo Marotti, presidente Crop News, associazione non profit editrice dell’omonimo periodico online che pubblica i rating reputazionali incontrovertibili, «Italia Virtute coniuga etica con AI.

La profilazione reputazionale dei fornitori è garantita sia da certificati pubblici e documenti verificati, di cui è possibile effettuare il download, sia dal controllo ibrido di un algoritmo “umanizzato” (trasparente, inclusivo, imparziale) sviluppato da Mevaluate Holding e dalla supervisione umana.

E i fornitori sottoscrivono anche la clausola “anti-furbetti” promossa da Konsumer Italia, un deterrente degli inadempimenti che perdono l’anonimato su Crop News. Il sistema smaschera anche false fideiussioni generate da AI con ingenti danni e avvantaggia tutti gli operatori economici e i consumatori, non solo banche e società finanziarie come la Crif».

Italia Virtute è supportata sia dal Fondo per la Repubblica Digitale nell’ambito di iniziative dedicate alla formazione digitale innovativa di nuovi professionisti della reputazione incontrovertibile (Ram e Rater associati Apart ai sensi della legge 4/2013), sia dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale che ha sottoscritto un protocollo d’intesa con il Vaticano.

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