(askanews) – Roma, 15 dic 2014 –
Nasce da un progetto italiano ‘Mevaluate’ (Mev), banca etica online della reputazione, fondata su documenti certi e caratterizzata da un controllo pubblico diffuso.
(askanews) – Roma, 15 dic 2014 –
Nasce da un progetto italiano ‘Mevaluate’ (Mev), banca etica online della reputazione, fondata su documenti certi e caratterizzata da un controllo pubblico diffuso.
Nel caos degli infiniti flussi di informazioni, tra bufale vere e smentite presunte, parte oggi nella sua fase sperimentale il progetto “Mevaluate”, la prima banca dati della reputazione. Un database online che, raccogliendo solo documenti verificati, stila un “rating della reputazione” con cui determinare il grado di fiducia attribuibile ad un individuo, un’impresa, un’istituzione pubblica o privata
Martedì, 16 dicembre 2014 – 14:40:00
Assegna rating per l’affidabilità a privati, aziende e istituzioni pubbliche. Continua a leggere
ROMA – Esiste una banca etica della reputazione: basta consultarla per scoprire se la persona o la azienda o l’ente con cui si ha a che fare (o con cui si potrebbe avere a che fare) è “moralmente valido” e affidabile. Si chiama Mevaluate (Mev) e si basa su criteri assolutamente “scientifici”. In pratica la banca dati effettua controlli incrociati basati su documenti certi. In questo modo la reputazione è caratterizzata da “un controllo pubblico diffuso”.
Scritto da Red | TMNews – lun 15 dic 2014 15:19 CET
Roma, 15 dic. (askanews) – Nasce da un progetto italiano ‘Mevaluate’ (Mev), banca etica online della reputazione, fondata su documenti certi e caratterizzata da un controllo pubblico diffuso.
(AGI) – Roma, 15 dic. –
Nasce in Italia ‘Mevaluate’ la prima Banca dati on line della reputazione, “un progetto italiano, fondato su documenti certi e caratterizzata da un controllo pubblico diffuso” E’ quanto si legge in una nota della societa’.
(askanews) – Roma, 15 dic 2014 –
Nasce da un progetto italiano ‘Mevaluate’ (Mev), banca etica online della reputazione, fondata su documenti certi e caratterizzata da un controllo pubblico diffuso. La nuova banca dati – si legge in una nota – e’ stata progettata con la partecipazione del Ccasgo (Ente pubblico multidisciplinare partecipato da dieci pubbliche amministrazioni), che ha seguito i lavori, con il Consorzio Cbi (590 banche associate all’Abi), in qualita’ di osservatore, e di sei aziende corporate.